Ricerca di Terreno

L’inizio degli anni Novanta segna una nuova stagione di ricerca, caratterizzata da una dimensione di scala decisamente ampliata. L’adozione di una prospettiva regionale viene infatti perseguita mediante il ricorso a survey estensive mirate ad includere – differentemente dal passato – le zone che ‘circondano’ il massiccio dell’Acacus.

L’ampio utilizzo di datazioni radiometriche e il ricorso esplicito a modelli etnoarcheologici e geoarcheologici hanno contribuito ad offrire un “contesto” più completo ai dati archeologici. La profonda relazione che lega i cambiamenti climatici ed ambientali alle traiettorie culturali dei gruppi umani è stata esplorata con nuovi criteri, evitando deviazioni deterministiche, mentre l’arco cronologico in studio ha di fatto incluso anche le fasi storiche, ovvero la nascita del regno Garamantico e i suoi rapporti con il mondo romano. L’ispirazione multidisciplinare permea così le direttrici principali su cui è organizzata la Missione stessa, e cioè: geoarcheologia, archeologia preistorica, arte rupestre, archeologia storica, archeobotanica, etnoarcheologia.

Fig. 1 - Analisi antropologiche del materiale scheletrico

Fig. 2 - Scavi a Takarkori, Acacus meridionale

 

Complemento ideale e concreto alle numerose attività di terreno sono le altrettanto varie ricerche di laboratorio, effettuate da specialisti di diversi Dipartimenti delle Università di Modena, Roma “La Sapienza” e Roma “Tor Vergata”, nonché afferenti al CNR.

Analisi genetiche, geologiche, palinologiche, archeometriche, paleobotaniche, paleoantropologiche, archeozoologiche perseguono l’obiettivo di una ricerca integrata e completa, solido presupposto anche di scambio di esperienze e cultura tra la Libia e il nostro paese.

L’istruzione di personale locale, il miglioramento delle strutture esistenti e la sensibilizzazione degli abitanti verso il proprio patrimonio storico archeologico, costituiscono le attività collaterali – ma certo non secondarie – delle ricerche svolte dalla Missione.
Queste vorrebbero realizzarsi nell’ambito di una moderna intercultura attiva, troppo spesso relegata a dichiarazione di intenti, che provi ad essere una controparte del tumultuoso e veloce sviluppo che scuote la Libia da meno di un decennio.

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Missione Archeologica Italo - Libica nell'Acacus e nel Messak - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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