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Dopo quasi cinquant’anni di lavoro, la Missione mantiene intatta la tradizione avviata da Fabrizio Mori di inter- e multi-disciplinarietà nelle proprie indagini scientifiche.
Fig. 1 - La distribuzione dei siti nel Tadrart Acacus |
In anni recenti, le ricerche sulla preistoria sono inserite in un progetto di studio che analizza i meccanismi di cambiamento ambientale e gli adattamenti culturali ad essi connessi nelle aree del Sahara libico dal Tardo Pleistocene all’intero arco olocenico. Le attività della Missione comprendono diversi livelli di indagine, che nel corso delle ultime campagne si sono notevolmente ampliate al fine di elevare il grado di conoscenza dei momenti più antichi della zona in concessione.
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Le ricognizioni condotte hanno documentato l’occupazione della regione, sconosciuta in alcune sue parti fino a pochi anni addietro, a partire dal Pleistocene medio (Fig. 3). Alle testimonianze relative a fasi Acheuleane, Musteriane ed Ateriane (Fig. 4), si aggiungono ben più numerose le evidenze della frequentazione pastorale, diffusa e capillare tanto nelle pianure che nelle montagne.
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Fig. 2 - La distribuzione dei siti nell'Erg Uan Kasa |
Popolazioni di pastori hanno trovato risorse sufficienti nell’Acacus e aree circostanti per quasi cinque millenni, fino al sopraggiungere delle condizioni aride attuali, avvenuto circa 3000 anni da oggi. Nel corso del Neolitico, tali gruppi mostrano di aver adottato strategie insediative differenti, caratterizzate da un diverso grado di mobilità, anche in relazione al tipo di animali posseduti e alla situazione climatico-ambientale.
Fig. 3 - Materiale acheuleano in un corridoio interdunale |
Fig. 4 - Strumenti di età plesitocenica |
Oggi conosciamo con sufficiente precisione l’evoluzione delle società che hanno popolato questa porzione del Sahara libico negli ultimi diecimila anni. Anche se sempre in via di maggiore definizione, le traiettorie culturali sembrano caratterizzate da una composita serie di fenomeni (sociali, economici, rituali), fortemente condizionati – ma mai determinati – dalle alterne vicende climatiche, che hanno accompagnato il percorso da una economia di caccia-raccolta ad una organizzata forma di società pastorale (Fig. 5). Tale percorso, lento, irregolare, non lineare, ha attraversato l’intero Olocene, da circa 10,000 anni fa, alle ultime forme di società scarsamente stratificate, che furono alla base della civiltà garamantica, datata a partire da circa 3000 anni da oggi. |
Fig. 5 - Curva Climatica dell'Olocene |
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Missione Archeologica Italo - Libica
nell'Acacus e nel Messak - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Missione Italiana nell'Acacus e Messak Università di Roma "La Sapienza"